Pietro Pellegri [Foto: twitter.com/genoacfc]
Una stagione particolare, quella 2016/2017, da ricordare per tanti motivi, tutti diversi: dal ritiro di Francesco Totti – oltre vent’anni con la stessa maglia, tra gioie e dolori – alla cavalcata dell’Atalanta di Gasperini, pronta a dire la sua in Europa, passando per il miracolo Crotone e la finale di Champions League con una squadra italiana – la Juventus – come protagonista. Una stagione che oltre a diverse emozioni, ci ha regalato anche nuovi talenti, all’esordio assoluto in Serie A: tra figli d’arte ed esplosioni ‘inattese’, proviamo a vederci chiaro.

Immaginiamo di poter imbastire una formazione con gli esordienti in Serie A: già in porta ci sarebbe un ballottaggio in corso. Abbiamo l’italo-indonesiano Emil Audero – portiere scuola Juventus – al debutto a vent’anni dopo essersi messo in mostra nel campionato Primavera con i bianconeri: giocherà contro il Bologna dopo 61 panchine in Serie A, vissute con pazienza al fianco di Neto e ‘rubando’ i segreti a Gianluigi Buffon. A contendersi il posto con Audero c’è Luca Crosta, 19 anni. Il portiere classe 1998 è cresciuto nel Milan: mentre militava negli Allievi, ha dovuto cedere il posto ad un altro giovane fenomeno, Gianluigi Donnarumma. Il tempo di Luca, però, stava arrivando: il destino ha bussato alla sua porta con il rigore calciato da Carlos Bacca in Cagliari-Milan del 28 maggio. La partita finisce 2-1 per i sardi, con due ciliegine: il primo gol – decisivo – in Serie A di Fabio Pisacane ed il rigore parato proprio dal giovane portiere, che il giorno dopo firmerà il primo contratto da professionista che gli permetterà di restare in Sardegna fino al 2019.

Capitolo difesa: il difensore più giovane ad aver esordito quest’anno è Alessandro Bastoni, centrale dell’Atalanta, entrato in campo in casa contro la Sampdoria il 22 gennaio di quest’anno. Ad aver stupito più di tutti, però, è lo spagnolo della Juventus – in prestito al SassuoloPol Lirola. Il ragazzo ha capitalizzato l’occasione lasciata dall’infortunio di Marcello Gazzola, ed ha portato a casa 22 presenze a soli 19 anni, aumentando esponenzialmente il suo valore di mercato.

È a centrocampo che invece troviamo il primo figlio d’arte: Federico Chiesa, maglia della Fiorentina indosso e sulla schiena il cognome di Enrico, bomber di Fiorentina, Sampdoria, Lazio e Parma. Per il ragazzo sono arrivate 27 presenze e ben tre gol solo in campionato, con l’esordio compiuto ad agosto 2016 contro la Juventus. In doppia cifra anche un altro debuttante con legami familiari ‘eccellenti’: Alessandro Murgia della Lazio ha segnato 2 gol in 14 presenze, ed è il cognato di Andrea Bertolacci.

In attacco, poi, ci si sbizzarrisce: dal recordman Pietro Pellegri – titolare nell’ultima delle tre presenze e primato da esordiente più giovane della Serie A – a Moise Kean, altro giovane talento scuola Juventus, che in 17 minuti spalmati su 3 minuti è riuscito anche a segnare il primo gol in campionato.

Infograph by Matteo Munno – Dati: Transfermarkt

 

Andrea Conti, Mattia Caldara, Franck Kessié, Andrea Petagna: sono loro i protagonisti della stagione dell’Atalanta di Gasperini, il quale si è affidato alle giovani leve per stupire i tifosi di Bergamo e dintorni. Una stagione terminata al quarto posto, con finestra sull’Europa League, novità assoluta per la squadra del presidente Percassi. A lasciare intravedere sprazzi di una stagione diversa dal solito è stata la prima partita di campionato, persa in casa contro la Lazio: doppietta di Kessié e gol di Petagna. L’attaccante triestino, al netto dei cinque gol segnati, ha mostrato di aver retto bene il salto dalla Serie B alla Serie A, mettendo a frutto le tattiche offensive studiate dal Gasp per le sue caratteristiche, le stesse che gli hanno permesso di far strada nel vivaio del Milan.

Proprio il Milan, dopo aver osservato la stagione degli orobici, ha offerto a Franck Kessié una nuova possibilità con il Diavolo: è il centrocampista ex Cesena uno dei primi colpi di mercato di questa sessione. In casa rossonera, però, non c’è ancora soddisfazione: osservato speciale è Andrea Conti, 8 gol su 33 presenze in Serie A quest’anno. Mattia Caldara, invece, è già predestinato: nel 2018 vestirà una maglia a strisce nere, stavolta su fondo bianco: Massimiliano Allegri ha deciso di affiancare a Daniele Rugani – altro talento fatto arrivare in prospettiva qualche tempo fa – proprio il difensore bergamasco, che aveva esordito in Serie A nel 2014 senza lasciare un segno tangibile. Di ‘segni’, in questa stagione, ne ha lasciati 7 su 30 partite: non male per un difensore, vero?

@Matteo_Munno / medium.com

 

 

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