Con l’arrivo del nuovo anno, non sono pochi i volti nuovi che pian piano stanno caratterizzando la stagione in corso di Serie A e Serie B. Da conferme importanti – come quella di Mattia Caldara – a grandi attese – leggere Giovanni Simeone – passando per esordi da record e primati da ricordare: in questo caso parliamo di Pellegri (Genoa) e Kean (Juventus).

I GIOIELLI DELLA DEA

La conferma di Mattia Caldara – ormai destinato a lasciare l’Atalanta – fa ben sperare la difesa azzurra: il terzino, dopo un esordio lampo nella stagione 2013/2014, ha colto l’occasione offerta da Gasperini in questi primi scampoli di stagione. Scampoli che gli hanno permesso di giocare – tra qualche tempo – gomito a gomito con l’idolo Chiellini, lo stesso idolo “appeso” in camera.

Il difensore ’94 non è l’unico gioiello della Dea: a far saltare i tifosi dell’Atalanta è anche Franck Kessié, ora impegnato in Coppa d’Africa. La prima partita in Serie A l’ha inaugurata con una doppietta ai danni della Lazio: due gol che non hanno portato i tre punti alla squadra, ma hanno acceso i riflettori sull’ivoriano del 1996. Ancora una volta è l’Atalanta – con Maurizio Costanzi – a portarlo in Italia nel 2015.

Il trittico offerto dal club bergamasco, però, non si è esaurito: ha da poco cambiato maglia Roberto Gagliardini, con un percorso praticamente identico a quello di Caldara. Stessa annata d’esordio – stagione 2013/2014 – ed un prestito importante, a Cesena, che ne segna la crescita e permette al ragazzo di poter passare all’Inter. Testa bassa e pedalare per Gagliardini. Da sempre con il pallone tra i piedi come il fratello Andrea, che al Corriere dello Sport ha svelato un retroscena: l’Atalanta era andata a vedere quest’ultimo tra i campetti del Marinao di Dalmine, poi li prese tutti e due. Oggi Andrea segue Roberto da vicino, sempre e comunque. Mentre (Roberto) tenta di emulare l’idolo Zinedine Zidane ed il riferimento Pogba. Mica se li è scelti male i modelli l’ex Atalanta, che condivide un record con Christian Vieri: Gagliardini è il secondo giocatore italiano più pagato di sempre dal club nerazzurro.

Roberto Gagliardini (a dx)
Roberto (a destra) e Andrea (a sinistra) Gagliardini

LOMBARDI & ADJAPONG: ESORDIO IN GOL

Cristiano Lombardi e Claud Adjapong: due esordienti in Serie A, uniti dal debutto bagnato con la rete. Per Lombardi – attaccante ventunenne della Lazio – il gol è arrivato contro l’Atalanta, alla prima di campionato (già, la stessa partita in cui ha esordito Kessié), ed ha fissato il risultato sul 3-0. Dopo una stagione “no” al Trapani, il ragazzo ha tenuto duro ed ha colto l’occasione offerta da Simone Inzaghi, uno che lo conosce bene visto che lo ha già guidato ai tempi della Lazio Primavera.

Per Claud, invece, c’è un primato speciale: è il primo “sasolese de Sasol” ad esordire in Serie A con la squadra emiliana. Adjapong, classe 1998 è nato a Modena ed ha origini ghanesi. Il suo debutto da titolare arriva a San Siro, ma il gol, stavolta, viene annullato: per Guida è fallo di mano, e per “Claudio” la gioia è solo rimandata all’ultima partita dell’anno 2016, quando riesce a timbrare il cartellino contro il Cagliari di Massimo Rastelli.

Claud Adjapong [it.eurosport.com]
Claud Adjapong [it.eurosport.com]

#MACHENESANNO i 2000? CHIEDETE A KEAN E PELLEGRI…

In campo con giocatori che probabilmente hanno guidato con un joypad in mano, Pietro Pellegri e Moise Kean hanno segnato un doppio primato in Serie A. Il primo, attaccante classe 2001 del Genoa, ha strappato ad Amedeo Amadei – centravanti della Roma del primo scudetto, datato 1942 – il primato di giocatore più giovane al debutto in Serie A: un record che durava da almeno 80 anni.

Pietro Pellegri [Foto: twitter.com/genoacfc]
Pietro Pellegri [Foto: twitter.com/genoacfc]
Moise Kean, invece, è il primo 2000 ad esordire in Serie A: l’attaccante della Juventus, tenuto sotto occhio da Mino Raiola già ai tempi dell’affare Pogba, ha comunque compiuto la sua prima presenza (19 novembre 2016, contro il Pescara) in una situazione di emergenza per Allegri, ma non è escluso un impiego più duraturo sul lungo termine. Una piccola curiosità: Moise, prima di vestire i colori della Juventus, aveva indosso la maglia del Torino. Derby time?

DI PADRE IN FIGLIO: DAL CHOLO AL CHOLITO

Simeone: un cognome ingombrante in Europa, per non parlare dell’Italia. Giovanni, però, non accusa il peso, e sfrutta la pressione per migliorare costantemente. Giovanni “El Cholito” Simeone è la vera sorpresa di questa prima parte di campionato: il classe 1995 è arrivato in Italia quest’estate, dopo la corte della Lazio e del Genoa. Per lui 18 presenze e 7 gol: con la partenza di Leonardo Pavoletti, sembra chiara l’intenzione della società nel puntare su di lui, già osservato speciale ai tempi del River Plate (con tanto di battesimo con taglio da frate). Con 10 gol su 12 presenze nell’Argentina Under 20, Simeone si è messo in luce anche con l’Albiceleste: con buona pace di papà Diego, più volte “pizzicato” in Italia per una cena con Giovanni, da seguire da lontano, tra un tweet ed un sms.

Giovanni Simeone [twitter.com/genoacfc]
Giovanni Simeone [twitter.com/genoacfc]
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