Velocità, dribbling e freddezza sotto porta. Un concentrato esplosivo che si presenterà così nella sua nuova casa, il Manchester City, a conclusione delle festività natalizie. Un vero e proprio regalo per Pep Guardiola che sembrerebbe iniziare il nuovo anno sotto i migliori auspici. Lui è Gabriel Jesus: eletto a soli diciannove anni miglior giocatore del campionato brasiliano e fresco vincitore del “Brasileirao” con il Palmeiras.

L’attaccante della Seleçao non è il solo ad essere stato inserito nella formazione ideale stilata in base ai voti del giornale Lance!. Ci sono anche altri cinque giocatori della squadra che ha vinto il campionato, ma Gabriel Jesus ha ottenuto la media più alta, del 6,8: “Ha fatto una prima parte del torneo spettacolare – scrive Lance – è stato a lungo capocannoniere”.

Gli osservatori del Verdão lo avevano scoperto quando giocava nell’Associaçao Atletica Anhanguera. Era il 2012 e Gabriel aveva quindici anni ma già segnava come se non ci fosse un domani: 54 gol nella sua prima stagione, altri 37 con la maglia del Palmeiras Under 17. Numeri da prodigio per “O Fenomeno”, amato dai tifosi, sin dalle categorie giovanili. Se nasci in Brasile, poi, di sicuro hai degli idoli sacri a cui ispirarti. Ecco servito il paragone imponente con Ronaldo Luís Nazário de Lima, conosciuto semplicemente come Il Fenomeno. Nel “Brasileirao” del 2015 Gabriel Jesus ha segnato quattro gol in venti partite: due gli assist. Ha debuttato il 9 maggio del 2015 contro l’Atletico Mineiro (2-2): novanta minuti da titolare, il tecnico era Oswaldo de Oliveira. Ha segnato i primi gol (una doppietta) al Joinville (3-2): era il 30 agosto 2015 e in panchina c’era un nuovo allenatore, Marcelo Oliveira. Crescita proseguita ora con Cuca, che lo sta utilizzando quasi sempre nel ruolo di seconda punta vicino ad Alecsandro.

Il tecnicismo di Cuca e il talento di Gabriel Jesus hanno portato il Palmeiras ad essere il club più titolato in patria: in testa per 27 giornate, maggior numero di vittorie (23), minor numero di ko (6), secondo miglior attacco (60 gol realizzati), miglior difesa (31 quelli subiti). Un campionato dominato, dopo un’astinenza durata ben ventidue anni, trascorsi tra retrocessioni e fallimenti.

Tra i tanti talenti messi in vetrina dal club nell’arco di quest’anno, compresi il difensore colombiano Mina (tra Barça e City) e il giovane attaccante Roger Guedes (che tanto piace al Milan), a fare la differenza sono stati i gol (12 in 27 partite) del gioiello che a gennaio vestirà la maglia del Manchester City dopo essersi già impadronito di quella verdeoro.

“Il mio non è un addio, ma solo un arrivederci”, ha promesso il ragazzo che, in appena tre anni è riuscito a convincere i Citizens a sborsare oltre 30 milioni per strapparlo all’agguerrita concorrenza. Gabriel Jesus se ne va dopo solo un anno e mezzo in prima squadra. Pep Guardiola lo attende per continuare a vincere.

Fonte foto: Foxsport

Paola Della Corte (@PaolaDellaCorte)

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