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Quando negli ultimi minuti di gara contro il Pescara Moise Kean Bioty ha accarezzato con le sue scarpette l’erba del rettangolo verde dello Juventus Stadium ha visto il sogno realizzarsi e il cuore andare all’impazzata. Non una sorpresa. Anzi. Tutto naturale per uno che con gli Allievi Under 17 bianconeri è arrivato a realizzare 24 reti in 25 partite complessive. A Kean le sfide piacciono e allora perché non esagerare e scrivere la storia anche in Champions. Non solo il primo classe 2000 ad aver esordito in Serie A, ma da ieri sera, il primo anche in Champions League.

Nato a Vercelli ma originario della Costa D’Avorio Kean inizia a Torino, sponda granata. Ma, i cugini riescono a strapparlo con un tesseramento annuale possibile fino ai 14 anni. Da quel momento Kean non farà altro che segnare da attaccante di razza quale è. Mister Gabetta, nella stagione 2013/14, lo lancia sotto età nei Giovanissimi Nazionali, e Tufano, in quella successiva, tra le fila degli Allievi Nazionali con cui va a segno 14 volte in 15 presenze. Non una cosa da poco. All’appello manca Fabio Grosso e la convocazione in Primavera che arriverà di lì a poco, puntuale come la sfera che si insacca nella rete. Fa la differenza tra i ’99, con quelli della sua età avrebbe perso tempo. “Per me è normale giocare con i più grandi – spiega in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport – non trovo alcuna difficoltà. I miei punti di forza? Tiro, colpo di testa, corsa…”.

Dalla Primavera all’undici in Prima Squadra. Kean sostituisce Mario Mandzukic e dal minuto 84 di Juventus-Pescara diventa il giocatore più giovane in assoluto a esordire nella Juventus, superando Renato Buso, che giocò con i bianconeri tra il 1985 e il 1989.

La corsa quella non manca mai; la testa, quella invece, non deve mai mancare. Fisicamente somiglia tanto ad un altro uragano in campo e fuori, di vecchia conoscenza: Mario Balotelli, a cui spesso viene paragonato. Lo scorso anno dopo una partita di play off contro il Perugia Primavera Kean, infatti, ha segnato ed esultato mostrando una maglia con scritto “Why always me?”, esattamente come fece Balotelli una volta quando giocava con il Manchester City. Strade simili ma diverse. Chissà, forse un domani potrebbero incontrarsi in Nazionale, fianco a fianco. Per il momento in prima fila per Kean ci sono Manchester City e l’Arsenal, ma la Juventus farà di tutto per trattenerlo e sta già spingendo con il suo agente Mino Raiola per fargli firmare il primo contratto da professionista in bianconero.

Paola Della Corte (@PaolaDellaCorte)

 

 

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