Fonte Foto: Il Post.it
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La finale degli Europei incombe, per sancire la fine del calcio giocato e passare il testimone all’onnipresente calciomercato. La sfida Griezmann – Cristiano Ronaldo magari attira, pur non essendo un inedito, ma al di là del cuore messo dalla spedizione azzurra di Conte, questi Europei ci lasciano due belle favole: quelle dell’Islanda e del Galles.

I VICHINGHI DEL PALLONE

Un percorso storico, intenso e vissuto da tutta l’isola, quello della truppa Lagerback: un periodo fatto di riti, momenti e sorrisi. Più di qualche italiano che si è trovato in Islanda per il suo periodo sportivo più importante di sempre, parla di “gioia contenuta”: un paragone? Al gol decisivo contro l’Inghilterra, la festa è durata fino al successivo kick-off.

Fonte Foto: foxsports.it
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In una terra di mito come l’Islanda, poi, anche il rito assume un contorno diverso: proiettatevi in una piazza, maxi schermo e poi parte un’esibizione live di…”Volare“, il successo di Domenico Modugno. In Islanda, più o meno, la ritualità era questa: ogni sfida era aperta dalla performance live di “Ég er Kominn Heim“, ed ogni sfida si chiudeva con il caratteristico battimani, nessuno escluso.

Ribadiamo il nessuno, in quanto anche il Presidente islandese, Gudni Johannesson, ha partecipato con la sua gente: allo stadio, per la sfida con Inghilterra prima e Francia poi, ha rinunciato ai posti d’onore, per vivere il momento con tutti gli abitanti. Già, tutti… La partita contro l’Inghilterra ha fatto registrare il 99,8% di share: lo 0,2 era in Francia, giocatori compresi. Se non è impresa questa…

GARETH BALE & HAL ROBSON-KANU: IL RISCATTO DI MR. 100 MILIONI E LA PEPITA SVINCOLATA

Zlatan Ibrahimovic, Pierre-Emerick Aubameyang, Henrikh Mkhitaryan: sono solo giocatori accomunati da un talento troppo grande per la selezione nazionale di cui fanno parte. Di questa lista era un caposaldo Gareth Bale, esterno del Real Madrid. Era, perché a detta di Ryan Giggs, la semifinale degli Europei è solo l’inizio. L’uscita contro il Portogallo brucia, ma c’è da sorridere in Galles: il movimento calcistico, dopo tanto – troppo – appannaggio, ha risposto presente.

Bale ha preso per mano i gallesi, e li ha portati avanti, dimostrando anche una crescita personale di tutto rispetto: il simbolo di questa impresa, con buona pace del buon Gareth, è un altro, e risponde al nome di Hal Robson-Kanu.

Fonte foto: skysports.com
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La seconda parte del cognome, dalle parti di Londra, è conosciutissima: Hal è cugino di Nwakwo Kanu, stella nigeriana con un passato importante all’Inter e all’Arsenal. Proprio i Gunners, da bambino, scartano Hal, per motivi legati alla sua fisicità, anche se ad oggi, intanto, tocca 1.85 cm di altezza. Il classe 1989 di Kensington non molla, tanta under-20 con i Tre Leoni, poi la scelta di difendere i colori del Galles e intanto arriva al Reading.

Prima dell’Europeo, però, il club decide di non rinnovargli il contratto: seize the moment, oggi Robson-Kanu è richiestissimo dopo il golaço contro il Belgio, quando ha superato il temuto Thibaut Courtois. Senza dimenticare, poi, Ashley Williams, l’ex cameriere cresciuto nella trafila del West Bromwich Albion e sul quale Garry Monk, manager dello Swansea, aveva scommesso affidandogli la fascia di capitano.

Se, come ha detto Giggs, è solo l’inizio, il calcio attende: anche se un’annata come questa, per i pallonari romantici, è da brivido.

@Matteo_Munno

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