ursino1 Beppe Ursino, Ds del Crotone, si è raccontato a Giovaninrete. Dagli aneddoti su Florenzi, Bernardeschi e Ogbonna passando per il mercato e la Nazionale. Ma anche l’emozione di vincere il premio Maestrelli come miglior direttore sportivo della serie cadetta in questa stagione. Non poteva mancare un augurio alla nazionale di Conte per gli Europei in Francia e una candidatura per il futuro...

Il Crotone ha compiuto un vero e proprio miracolo in questa stagione, a chi dare i meriti maggiori?

E’ stato un campionato entusiasmante, abbiamo giocato grande calcio e nello stesso tempo ciò che mi ha colpito di più è non aver mai avuto cali. E’ merito dei calciatori, ma soprattutto dell’allenatore.

Qual è stato il momento chiave della stagione?

A Bari. Perdevamo 2-1 a cinque minuti dalla fine e poi abbiamo ribaltato la gara.  Da quel momento ho capito che potevamo ottenere un grande risultato

Come si struttura concretamente l’attività di scouting nel Crotone?

Quest’anno abbiamo un capo scouting che è mio figlio, poi abbiamo osservatori in tutta Italia e fuori. Si guardano i giocatori, si va a vederli e l’ultimo a scegliere e a dare il giudizio sono io.

Prima che la società le rinnovasse il contratto fino al 2019, qualche squadra le ha proposto un progetto che le potesse interessare?

Si, c’è stato qualche cosa, ma non le ho mai tenute in considerazione. Ho un rapporto con la proprietà molto importante ed intenso, e prima di fare qualsiasi cosa mi rivolgevo a loro. Quando il presidente mi ha proposto il rinnovo del contratto ho capito che non c’è bisogno di spostarsi per fare grande calcio. Sono molto orgoglioso.

Ha sempre scelto in sintonia con la società allenatori giovani che proponevano un’idea di gioco offensiva. Per la prima stagione in serie A proseguirete su questo trend o vi affiderete ad un tecnico di maggiore esperienza?

Il Crotone non deve perdere la sua identità. Aspettiamo che termino i play off e vedremo. Gli allenatori in lizza sono Oddo, Gattuso e Boscaglia.

Tempo fa disse che le squadre italiane avrebbero dovuto schierare almeno 5 giocatori provenienti dal vivaio, è realmente fattibile in Serie A?

Mi fa impressione quando vedo tutti stranieri in campo in certe squadre. La Juve ottiene questi risultati ed è la più forte d’Italia perché nel suo organico ha la maggior parte di giocatori italiani. Hanno quella voglia, quella determinazione e quella identità. Cosi come il Sassuolo.

Ha vinto il Premio Maestrelli e il titolo di miglior Ds della serie B in questa stagione, che emozioni ha provato?

Sono state sensazioni fortissime, vuol dire che ho fatto qualcosa di importante. Cercherò sempre di lavorare con serietà e una certa capacità. Non mi cullo su queste cose, c’è sempre da migliorare.

Nelle convocazioni di Conte per gli Europei ci sono 5 giocatori che hanno giocato a Crotone, qual è il segreto che contraddistingue la società calabrese?

Lavorare sempre durante l’anno, vedere questi giocatori ed arrivare prima degli altri, ma soprattutto farli giocare. Non esiste la carta d’identità. Se un giocatore è bravo deve giocate: se arrivano Cataldi e Bernardeschi a 18 anni è giusto che giochino perché sono piu bravi degli altri.

Tra i tanti giovani passati dalle vostre parti c’è stato anche Florenzi. C’e un aneddoto che le è rimasto impresso nel suo anno a Crotone?

Ricordo che  Florenzi  arrivava al campo un’ora prima degli altri, e in compagnia di Pettinari si allenava calciando da centrocampo verso la porta.

E segnava anche allora?

Si (ride), segnava anche allora.

E di Bernardeschi ricorda qualche episodio che l’ha particolarmente colpita?

Ricordo che il mister appena lo vide giocare comprese che era un grande calciatore e lo mise subito in campo.

E di Ogbonna?

Fece un grande campionato in quella stagione al Crotone. Dicevano che era un terzino sinistro, ma noi l’abbiamo iniziato a far  giocare come difensore centrale.

Parlando di mercato, il Crotone è pronto per la serie A? Ricci e Budimer rimarranno a Crotone?

La maggior parte della squadra è pronta per giocare in Serie A, faremo l’impossibile per  mantenere l’ossatura della passata stagione.

La Roma ha squalificato a tempo indeterminato Tumminello per il brutto gesto rivolto all’arbitro, anche lei avrebbe sospeso il ragazzo?

E’ stata una scelta giusta della società. Un ragazzo non può fare quello che ha fatto Tumminello, non c’è un motivo. Nel Crotone abbiamo un codice, un regolamento, ma neanche ce ne sarebbe bisogno. Cerchiamo di selezionare i ragazzi innanzitutto in base alla loro caratura morale.

La nazionale non parte con i favori del pronostico per gli Europei, lei come la vede? 

Ogni volta che la nazionale si presenta a questi grandi appuntamenti nessuno ha grande fiducia nell’Italia, ma alla fine arriva sempre in fondo alla competizione. Conoscendo Conte anche quest’anno succederà cosi.  La nazionale la vedo bene agli Europei.

Le piacerebbe Gasperini alla guida della nazionale per il dopo Conte?

Gasperini lo vedo benissimo in nazionale. Conoscendolo è il tipo di allenatore perfetto per guidare l’Italia.

Fonte foto: calcionews24.com

Marco Mikhail

 

 

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