Spal

È una Spal da record quella targata mister Semplici. I numeri parlano chiaro: 20 vittorie in 32 giornate, 56 gol fatti e 23 subiti. Una continuità di risultati figlia del lavoro sul campo e di qualche sogno riposto nel cassetto ormai da qualche tempo. Precisamente da ben 23 anni. Il gol di Gianmarco Zigoni, figlio d’arte (passato anche tra le fila della primavera del Milan) riscrive la storia davanti a 9000 tifosi, al termine di un Campionato di LegaPro dominato. La Spal (fondata da un prete salesiano) vola in serie B non senza aver attraversato un periodo buio. Presenza fissa in Serie A negli anni d’oro tra il 1951 e il 1968 quando sfornava talenti del calibro di Armando Picchi e Fabio Capello subisce una battuta d’arresto nel 2005 e causa fallimento è costretta a ripartire dalla C2 per poi scendere nel 2012 in serie D. La rete di Zigoni allontana i fantasmi del passato e conferma le scelte del presente e della nuova società nata dalla fusione con la Giacomense.

Tra i grandi protagonisti della cavalcata Nicolas Giani, capitano e difensore biancazzurro, convinto da Vagnani quando ancora era al Vicenza: “Vagnati mi venne a cercare quando ero a Vicenza ed il progetto era proprio quello di arrivare in B nel giro di tre stagioni”. Detto, fatto. Alla Spal nulla arriva per caso. Come Marco Cellini, bomber di razza, approdato alla corte di Semplici a settembre; non uno qualsiasi, visto che con la Carrarese ha concluso l’ultima stagione segnando 18 reti con la fascia di capitano al braccio. E poi come non accennare all’esperienza messa a disposizione da Marcello Cottafava, 38 anni, ha iniziato la carriera nella Sampdoria sino a conquistarsi un posto in prima squadra, poi Carrarese, Lecco, Treviso, Lecce, Latina e la Spal. Un progetto che poggia su basi solidissime, sotto l’attenta osservazione di mister Leo Semplici, in passato allenatore della Primavera Fiorentina.

Ora che il sogno è diventato finalmente realtà, non resta che lavorare sodo per rimanere in B. “Intanto dobbiamo capire dove siamo arrivati, visto che molti di noi la B non l’hanno mai fatta” ha dichiarato subito dopo la promozione il presidente Walter Mattioli. In effetti passare dalla terza categoria alla Serie B  è una cosa straordinariamente bella ma complicatissima da gestire. Ma mister Semplici e Mattioli hanno le idee chiare: “Dovremo lavorare sicuramente sodo – spiega il tecnico – staremo attenti ad ogni aspetto anche nella fase di programmazione della nuova stagione perché vogliamo fare bella figura”. Tutto pronto per una nuova avventura. E allora, Bentornata Spal.

Fonte immagine: Lapresse

Paola Della Corte (@PaolaDellaCorte)

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