skysportUn passato nel Fletcher Moss Junior football club, come Welbeck, Wes Brown, Morrison, e il presente nello United.  La squadra sognata sin da piccolo, guardando quell’Old Trafford acclamare i giocatori quando scendevano in campo. Un sogno. Un sogno che nel 2014 diventa realtà. C’è da battere la concorrenza del City, affascinato dal talento del ragazzo, e desideroso di farlo sbarcare con la maglia dei citizens.  Ma la storia, l’amore per quei colori lo portano a firmare per lo United, e l’1 luglio del 2014 Rashford, a 17 anni,  firma il suo primo contratto da professionista. Si mette in evidenza già nella Youth League in questa stagione, dove segna una doppietta al PSV e una rete su penalty al Wolfsburg.

Le convincenti prestazioni del centravanti, sia in Under 18 che in Under 21,  portano Van Gaal a schierarlo titolare nei sedicesimi di finale di Europa League contro il Midtjylland. Una mossa a sorpresa, inaspettata. Una scelta coraggiosa, soprattutto se si pensa che all’andata, in Danimarca, i red devils avevano perso 2-1, ed erano costretti al successo tra le mura amiche. Lo United si gioca le residue speranze di dare un senso alla stagione, sin qui molto deludente. Un’ultima spiaggia da giocare senza Rooney, Young ed altri 10 giocatori. Ma con Rashford. La gara  è combattuta, e l’Old Trafford comincia a tremare. Fino al 62′. Mata, dalla sinistra, mette in mezzo un pallone teso in area di rigore, Rashford anticipa il diretto avversario e insacca con un preciso piatto destro. Il risultato, a mezz’ora dal termine dell’incontro, è Manchester United – Midtjylland 2-1. Si andrebbe ai supplementari se nessuna delle squadre segnasse un’altra rete. Passano undici minuti e lo United sfonda sulla destra, cross in mezzo e il diciottenne centravanti è  il più lesto di tutti ad insaccare in rete il gol del momentaneo 3-1. La gara terminerà 5-1 e permetterà ai diavoli di accedere agli ottavi di finale.

Passano pochi giorni e Van Gaal si trova ad affrontare l’Arsenal in campionato. I gunners sono in corsa per il titolo, lo United per il quarto posto. Il tecnico olandese schiera nuovamente titolare Rashford. E’ il 28 febbraio e Rashford sfida Welbeck. Lo stesso passato al Fletcher Moss Junior football club  e allo United, ma un presente diverso, l’uno contro l’altro. Welbeck è  il secondo marcatore più giovane della storia della Premier League, e Rashford sogna di emulare l’attaccante inglese per entrare nella storia del club. La gara è equilibrata, fino a quando, al 28′, Rashford la sblocca con il tap in vincente: Manchester-Arsenal 1-0. Passano solo tre minuti e il talento lanciato da Van Gaal raddoppia con un colpo di testa che si insacca all’angolino destro di Cech. A 18 anni e 120 giorni Rashford firma la sua prima doppietta in Premier League.  Sarà un caso, o forse il segno del destino, ma anche Rooney segnò la sua prima doppietta nel campionato inglese a 18 anni e 120 giorni. Un pomeriggio incredibile, reso ancora più emozionante dal gol di Welbeck, che accorcia le distanze. I due talenti del Fletcher Moss Junior football club sono cresciuti ed ora segnano e fanno divertire tutto il mondo. Ma il 28 febbraio rimarrà un dolce ricordo soprattutto per Rashford, che grazie alle sue reti ha regalato i tre punti ai red devils.

Il futuro è  dalla sua parte e il  ragazzo  si impegna quotidianamente negli allenamenti per ripagare la fiducia del club. E’ lo stesso Nicky Butt, direttore dell’Accademia dello United, a incensare il ragazzo: ‘Marcus è esplosivo, è un vero talento e anche un gran lavoratore. È un buon ragazzo da avere dalla propria parte, perché sposta gli equilibri per la squadra in cui gioca’.  Quattro gol nelle prime due apparizioni da titolare dopo la doppietta al Midtjylland e terzo piu’ giovane miglior marcatore della Premier League, dietro a Macheda e Welbeck.  I numeri, il talento e lo United  sono dalla sua parte, adesso sta a Rashford cercare di imparare da Rooney e, perché no, diventare il nuovo idolo dell’Old Trafford.

Fonte foto: sportsky.it

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